Eurocentrismo, o amato eurocentrismo, sono felice di rivederti, sia nelle urne che in “Scrittori italiani di viaggio 1700-1861”. L’ultimo Meridiano Mondadori è una corroborante antologia di autori dal retto sentire. Filippo Pananti, catturato e reso schiavo dai pirati barbareschi nel 1813, non si avvitò nella sindrome di Stoccolma: “Nido Algeri di ladri infame ed empio”. Giovanni Battista Brocchi, viaggiando tra gli arabi, nel 1825 arrivò a una limpida conclusione: “Sconosciute presso di essi sono le virtù civili, quelle cioè che costituiscono un buon cittadino, la continenza, la lealtà, la prudenza, la modestia, il punto d’onore ecc., il che forma un’essenziale differenza fra questi popoli barbari e gli Europei”. Eurocentrismo, ci ho preso gusto: quando ti potrò ammirare nel romanzo di uno scrittore italiano di oggi?
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