Donatella mi chiede perché non sto scrivendo di sesso, droga e rock’n’roll. Semplice, perché sto leggendo “Identità dissolta” di monsignor Fisichella, un libro che non eccita al dionisismo, per nulla, anzi mette in guardia contro “l’illusione di una notte bianca dove tutto luccica fino al mattino”. Per accontentare Donatella dovrei cambiare totalmente genere e buttarmi in pasto a due libri tremendi, due libri carnivori: l’ultimo di Jonathan Littell (“Il secco e l’umido”) e l’unico (l’unico tradotto in italiano) di Gabriel Matzneff (il titolo non lo riporto perché davvero troppo pericoloso). Potrei tuffarmi in quelle due formidabili, velenosissime fonti di ispirazione, certo, ma se poi non ne esco vivo? Mica posso autodistruggermi per far piacere alle lettrici, devo ancora scrivere molti articoli su Fuksas.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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