Il cimitero non attira i turisti. Per fortuna

A messa devo farmi largo tra i viaggi organizzati e sottopormi al martirio dei flash. Fra le tombe posso pregare 

Il cimitero non attira i turisti. Per fortuna

Cimitero comunale monumentale del Verano a Roma (foto LaPresse)

“Fra secolarismo e religioni una linea divisoria imprescindibile è costituita dal rituale. E la parola stessa, “rituale”, è associata a qualcosa di esornativo, tedioso, inefficace. Quindi il contrario esatto di ciò che la parola significava in altre civiltà”. Così scrive Roberto Calasso in “L'innominabile attuale”, mirabile esempio di letteratura Adelphi capace di affascinare oltre i confini della gnosi a cui esplicitamente si riferisce (vedi pagina 32). Nella civiltà cattolica a cui appartengo il rito non è tutto ma è tanto, e dopo il precetto dei Santi ecco giunta la pietà per i Morti. “Rispetto ai religiosi, i secolaristi sono come i turisti rispetto ai nativi” scrive Calasso, e io posso confermarlo perché a messa, in una città turistica come Parma, devo farmi largo tra i viaggi organizzati e sottopormi al martirio dei flash. Mentre al cimitero no, il cimitero non attira i pullman. Fra le tombe posso pregare per l’eterno riposo dei miei cari senza essere disturbato dai secolaristi. E sognare di uscire dal secolo, senza dolore e per entrare in un mondo migliore.

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  • fabriziocelliforli

    02 Novembre 2017 - 13:01

    Lo dico qui, Camillo: mi perdoni per l'ennesima volta ma solo se ciò non la sconvolgerà. AURELIO SAFFI. Laicissimo. E non v'è ombra di dubbio. Forlì: laicissimamente ma un po' laidamente laica nel senso più deteriore del termine e mi assumo la responsabilità totale di questa affermazione. E tuttavia.. Cimitero monumentale: la tomba di Saffi è subito lì, visibile ahimè in tutta la sua pluridecennale trascuratezza. Per farle capire: potevo andare da Drei, sindaco che si allenava con me ed altri alla Polisportiva Edera Forlì, e dirgli: "ma un restauro? una pulizia, almeno? Saffi non se la merita?" oppure scrivere al Carlino Forlì. NO. Ho preferito dire qui che come è (NON)tenuta/custodita la tomba di Aurelio Saffi è un obbobrio, un'indecenza. Certo..così come si è sviluppato l'oblìo ha quasi senso se riferito a significati massonici a me sconosciuti; nel senso che è una sciatteria fuori del comune in quanto a ordine anarchico..però..Cristo Santo..abbi pietà di tutti noi.

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  • fabriziocelliforli

    02 Novembre 2017 - 13:01

    112 minuti di applausi

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