Abolire le pellicce significa cancellare la storia

La sperimentazione animale ci ha dato penicillina e insulina, antibiotici, vaccini contro la poliomielite, la rabbia, il tetano, il vaiolo. Permette all'industria farmaceutica di continuare a farlo

Abolire le pellicce significa cancellare la storia

Elizabeth Taylor (foto LaPresse)

Gucci abolisce le pellicce. Tutte le pellicce: di volpe, di coniglio, anche di coyote, un mezzo sciacallo che in natura mangia appunto volpi e conigli. Le pellicce rimaste in magazzino saranno messe all’asta e il ricavato verrà devoluto ai militanti della Lav, nemici della sperimentazione sugli animali. Dunque non sto parlando di moda ma di storia, di una battaglia persa dall’uomo, non solo da allevatori e pellicciai. Le pellicce, oggi in rovinosa ritirata su tutto il fronte occidentale, rendevano le donne regine ed evidenziavano lo status apicale della specie umana, contribuendo a un ambiente favorevole alla sperimentazione animale che ci ha dato penicillina e insulina, farmaci antirigetto e pacemaker, statine e sulfamidici e antibiotici, vaccini contro la poliomielite, la rabbia, il tetano, il vaiolo… Si fissi presto una linea del Piave che consenta all’industria farmaceutica di continuare a sperimentare, scoprire, debellare malattie: io nel mio piccolo ho deciso di passare dalle pantofole di lana cotta a quelle di montone.

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Commenti all'articolo

  • Bacos50

    15 Ottobre 2017 - 08:08

    Che cosa c'entri la scelta di abolire le pellicce con la sperimentazione animale l'ha compreso soltanto la mente eccelsa di Langone, il quale pur di scrivere qualcosa ...

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  • carlo.trinchi

    14 Ottobre 2017 - 23:11

    Come il tempo tutto passa e con esso il modo di vivere. Etica e morale tradotti sono costumi ed usi, quindi malgrado li si voglia trattenere e dargli un senso profondo e incancellabile, inevitabilmente cambiano come le pellicce che, finito il selvaggio e rimaste le gabbie, hanno perso il senso dell’essere e quindi l’etica e quindi il costume. L’etica che credevamo granitica anch’essa crolla sotto i colpi del tempo che cambia e con essa la morale. Questo ci ricordano i grandi della letteratura e filosofia e la pelle di montone nelle pantofole, che condivido, finirà, purtroppo, con il tempo nostro che ci resta da vivere. Il cambiamento a volte è un bene altre non lo sappiamo e la tristezza sta nell’indifferenza che ci pervade.

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