Vegani, vegetariani e schizzinosi si dovrebbero vergognare

Una volta, scrivere, anziché di cibo, di mancanza di cibo era naturale: di fame scrive Babel, scrive Cechov, scrive soprattutto London. Ora invece c'è chi toglie il grasso dal prosciutto

Vegani, vegetariani e schizzinosi si dovrebbero vergognare

foto di Kārlis Dambrāns via Flickr

Leggo “A tavola. Storie di cibi e vini”, antologia Einaudi di racconti otto-novecenteschi. E mi vergogno per loro. Per i vegetariani, i vegani, i pescetariani, i falsi intolleranti, gli schizzinosi, i noiosi, quelli che tolgono il grasso dal prosciutto, quelli che chiedono al cameriere di eliminare un ingrediente dal piatto, i biologici, gli organici, gli ortoressici tutti. L’antologia dimostra che era normale, una volta, scrivere, anziché di cibo, di mancanza di cibo: di fame scrive Babel, scrive Cechov, scrive soprattutto London. Con la storia del pugile denutrito perché nessun negoziante fa più credito a chi è arrivato a fine carriera, l’autore del “Richiamo della foresta” mi ha fatto accapponare la pelle.

 

Oggi dove lo troviamo uno scrittore occidentale che abbia conosciuto la fame e sappia descriverla in questo modo? Ho pensato agli ebrei preoccupati che la memoria di Auschwitz si inabissi insieme agli ultimi sopravvissuti. Analogamente io sono preoccupato per la scomparsa della memoria della fame. Coloro che non temono la fame tendono purtroppo a diventare debosciati che si permettono di disprezzare innumerevoli alimenti. Ci sono intere generazioni che per recuperare un rapporto sano col cibo dovrebbero mettersi a pane e acqua per un mese: o almeno leggersi il racconto di Jack London a pagina 187.

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Commenti all'articolo

  • Mauryfer00

    18 Ottobre 2017 - 01:01

    Caro sig. Longone, leggendo il suo articolo, che sinceramente sembra fatto solo per istigare, non vedo citate due categorie molto diffuse nel mondo, quella degli ebrei è quella ancor più numerosa dei mussulmani. Eppure anche questi eliminano dal proprio menù alcuni alimenti.... Ha forse paura delle conseguenze dei seguaci di Allah? Un consiglio, lei rimanga pure nella sua piccolezza ed eviti di spargere odio gratuitamente solo per far audience come purtroppo è molto in voga ultimamente.

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  • luigi.desa

    14 Ottobre 2017 - 15:03

    Nella guerra ultima per qualche anno non ho visto ciccia formaggio salumi ed altre sciccherie alternative cui si cibano animalisti vegani ed altre categorie schizzignose. Tullio Solenghi ,ottimo attore,in una trasmissione ,levando lo sguardo perso nel vuoto ,a domanda perchè 'E' stata una scelta etica'.Dubito che Solenghi abbia dimestichezza con questo termine che obbliga per saperne i profondi significati cominciare a spulciare Aristotile e a seguire .Comunque spero che tornino in Europa le guerre tradizionali così sparirebbero queste stravaganti sette anti qua e anti là. luigi de santis

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  • agostinomanzi

    14 Ottobre 2017 - 09:09

    Su cosa mangiare ognuno si orienti come crede. Volevo solo contribuire con 2 indicazioni di lettura dei 2 autori citati a proposito di fame estrema: per London "il popolo degli Abissi" (si parla di Londra di inizio 900), per Checov "L'isola di Sachalin", per anni introvabile e ora riedito. Sachalin è anche un saggio sul diritto e la pena la cui lettura farebbe bene alle anime candide del giustizialismo e ai futuri magistrati, giudici, ministri di giustizia and so on.

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  • sharunas

    12 Ottobre 2017 - 10:10

    Della fame, anche nel senso di sciopero, si occupava pure Gandhi, che era vegano e animalista. Non so se fosse schizzinoso, ma di certo aveva poco di cui vergognarsi.

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