Van Gogh devi morire

Tu sei talmente vivo che stai facendo morire i pittori viventi

Van Gogh devi morire

Van Gogh, Self Portrait with Bandaged ears (1889)

Van Gogh devi morire. Ma devi morire completamente, non solo fisicamente. La mostra che apre oggi a Vicenza è la prova che non sei morto abbastanza: per l’ennesima volta il tuo cadavere attirerà file che si berranno fole (si narra di 129 capolavori esposti e nessuno nota la contraddizione in termini: il capolavoro è una vetta solitaria). Tu sei talmente vivo che stai facendo morire i pittori viventi perché oggi in Italia il quadro vecchio scaccia quello nuovo ed è un fenomeno orribile e innaturale, degno di una nazione sul viale del cimitero. Tieni in pugno le masse gregarie col ricatto dell’orecchio tagliato e così togli pubblico a una generazione di artisti. Ai visitatori pigri e necrofagi che affolleranno la città veneta fornirai un altro passaporto per l’ignoranza, l’alibi per continuare a disertare le mostre dei tanti che ora, non nell’Ottocento, ora, stanno dipingendo pazzamente e meravigliosamente. Van Gogh devi morire, stavolta davvero e per sempre, con un pennello infilato nel cuore, affinché i pittori viventi finalmente esistano.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    07 Ottobre 2017 - 19:07

    sarà anche ma io mi ritiro : non ci arrivo a comprendere ; sono troppo limitato: per me se un vivente è bravo ma davvaro davvero, può bellamente fottersene e strafottersene dei morti e stramorti. e poi augurare il male non è cosa..

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  • carloalberto

    07 Ottobre 2017 - 14:02

    A me i dipinti di Van Gogh non sono mai piaciuti particolarmente. Però, se lo dicono, tutti fanno gli scandalizzati. Eppure ai suoi tempi non ebbero successo, segno che evidentemente il mio giudizio non è così assurdo (se non per coloro abituati a idolatrare la novità). Non capisco perché, se la sua vita fu infelice, la colpa sarebbe mia dato che non mi piacciono i suoi dipinti. Quello di confondere la vita dell'artista con la sua arte è un vecchio equivoco.

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