C'è troppa confusione tra destra e fascismo

Chi fischia Minniti e chi vota Weidel non ha la stessa idea politica

C'è troppa confusione tra destra e fascismo

Foto LaPresse

Fatti recenti mi aiutano a precisare qualche accezione politica. Un conservatore non fischia Minniti quando alla festa di Fratelli d’Italia dice che il fascismo è finito: chi fischia Minniti non vorrebbe che il fascismo fosse finito, dunque è un fascista. Un conservatore non vota una lesbica dichiarata e sposata con una donna: chi vota Alice Weidel è convinto che si possano difendere i confini nazionali senza rispettare i confini morali, dunque è di destra. Non mi sembra difficile, eppure molti continuano a fare confusione. Si prega di prendere nota.

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  • carloalberto

    28 Settembre 2017 - 09:09

    Orrore, orrore, arrivano gli orchi cattivi in Europa... Mamma mia, che paura... Meno male che c'è il PD a difenderci e a rafforzarci coi "nuovi italiani". Il PD vuole bene ai bambini (quelli non abortiti e non embrionalmente scartati, ma che problema c'è?) e ai vecchi (particolarmente quelli che vogliono l'eutanasia), ai preti (senz'abito e con qualche amante da qualche parte) e agli anticlericali (che a loro volta amano Bergoglio), agli ebrei (quelli che votavano PCI, che per inciso non sono tutti gli ebrei) e ai musulmani (il cui profeta ha insegnato loro come vanno trattati gli ebrei), agli operai (con tessera sindacale) e ai padroni (con tessera di Confindustria)... Insomma, il Partito degli Italiani, dalla culla alla tomba (quest'ultima specialmente). Che poi a me fanno molta più paura quelli dei centri sociali e dei "collettivi", anzi li giudicherei "divisivi" al massimo, ma chissà perché mi fanno paura, in fondo loro sono "buoni", vogliono la "giustizia"...

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