Paolo Crepet e le oche di Lorenz

Lo psichiatra dice che solo i geni possono far cambiare le persona. Ecco perché chi non crede in lui è condannato all’ergastolo deterministico

Paolo Crepet e le oche di Lorenz

Non guardando la televisione, di Paolo Crepet conoscevo solo la faccia e il nome. L’ho ascoltato per la prima volta al Premio Pio Alferano di Castellabate, anche leggermente prevenuto perché chi va in televisione è fatto per chi guarda la televisione, pensavo. A un certo punto l’illustre psichiatra ha detto: “Le persone non cambiano”. E’ una frase che da giorni mi gira nella testa: “Le persone non cambiano”. Strana, in bocca a chi di mestiere dovrebbe cambiare lo stato delle persone, guarendole. Ma non troppo sorprendente alle orecchie di un uomo religioso, di un animo conservatore, di un lettore dell’Ecclesiaste (“Ciò che è storto non si può raddrizzare…”). Poi però Crepet ha aggiunto una postilla: “Solo i geni a volte ci riescono”. Esistono dunque eccezioni alla regola: un’altra eccezione (questa la aggiungo io) è la conversione, con la quale Cristo permette un cambiamento radicale anche a persone di Q.I. normalissimo. Mentre chi non crede in lui e per giunta non è un genio è condannato all’ergastolo deterministico, schiavo dell’imprinting come un’oca di Konrad Lorenz. Prego di non essere mai un’oca di Konrad Lorenz.

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    02 Agosto 2017 - 21:09

    Ho letto il libro di Lorenz: "Io sono qui, tu dove sei?" che alludeva ad una espressione decifrata nel linguaggio delle oche (selvatiche). Però ho in mente anche un giudizio del tutto lusinghiero di Igor Safarevich sull'organizzazione sociale delle oche. Quella delle oche è una società evoluta perchè ogni individuo ha una responsabilità precisa nell'organizzazione (gerarchica) del gruppo. Da contrapporre alle società di massa (l'esempio è quello delle aringhe) dove ogni individuo scompara nell'intercambiabilità della massa. Io prego di non diventare mai un'aringa.

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  • NAPOORSO

    02 Agosto 2017 - 09:09

    Grande!!!!! Il problema non è però nè l'oca nè Lorenz, ma chi vuol applicare criteri da oche ai figli di Dio!

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