Vissani è il mio Churchill privato

Lo chef, come il grande statista inglese, si rifiuta di pronunciare i nomi stranieri secondo la pronuncia straniera

Vissani è il mio Churchill privato

Lo chef Gianfranco Vissani (foto LaPresse)

Vissani è il mio Churchill privato. Il grande statista inglese si rifiutava sistematicamente di pronunciare i nomi stranieri secondo la pronuncia straniera: “Ognuno ha diritto di pronunciare i nomi stranieri come preferisce”. L’altro giorno ho incontrato il grande cuoco italiano, per caso, all’autogrill Mascherone Ovest, e ha cominciato a parlarmi dei suoi scontri televisivi con “un ricciolino che cita sempre Hugel”. Il ricciolino, l’ho capito dopo un po’, era Diego Fusaro. Mentre Hugel era abbastanza ovviamente Hegel. A parte che pronunciare male il nome di un autore che scriveva male è pura nemesi, sono rimasto estasiato dalla totale mancanza di complessi di Gianfrancone. Chissà quanti laureati lo hanno deriso, chissà quante donne saccenti lo hanno ripreso: “Si dice H-e-g-e-l”. Lui continua a fregarsene e a portare in giro il suo churchilliano corpaccione e la sua churchilliana indipendenza. Possa anch’io trovare la forza di chiamare Hugel il prolisso statalista nato a Stoccarda nel 1770.

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  • Mario Valentino

    Mario Valentino

    27 Luglio 2017 - 17:05

    "Tutto ciò è adesso quello che era già per noi: bei frutti staccati dall'albero, frutti che un destino amico ci ha dati in offerta, allo stesso modo in cui una fanciulla sa presentarli; non c'è più la vita reale della loro esistenza, non c'è più l'albero su cui erano cresciuti, non la terra né gli elementi che costituivano la loro sostanza, né il clima che contribuiva alla loro determinatezza, né, infine, l'alternarsi delle stagioni che governavano il processo del loro divenire. E così, con le opere di quell'arte, il destino non ce ne restituisce il mondo, non ci dà la primavera e l'estate della vita etica in cui fiorirono e maturarono, ma ci lascia soltanto il velato ricordo di questa realtà." (Hegel, Fenomenologia dello Spirito, trad. Cicero, p. 985 s.)

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  • Dario

    Dario

    27 Luglio 2017 - 14:02

    Sul non veganesimo di Vissani pochi dubbi ci sono: qualche tempo fa tagliò corto dicendo in tv "io i vegani li ammazzerebbi tutti". Non gli difetta il coraggio, almeno.

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  • giantrombetta

    27 Luglio 2017 - 09:09

    Vissani non so come cucini ma è un gran simpaticone baciato del prezioso dono dell'ironia. Bello ed azzeccato l'accostamento con Churchill, alla cui stazza imponente si avvicina, non nutrendosi, presumo, di dieta vegana. Mi sento quasi onorato di portare per caso pure il suo nome composto che mi procura però qualche incertezza per festeggiare l'onomastico. Tu che ne sai, caro Camillo, è giusto che io lo festeggi con Vissani il 24 giugno? Tuo Gianfranco

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