Non fatevi rovinare le vacanze dalla raccolta differenziata

Molti comuni obbligano i villeggianti a diventare netturbini non retribuiti. Meglio andare in quelli amministrati da sindaci che cercano di risolvere il problema rifiuti da soli

Non fatevi rovinare le vacanze dalla raccolta differenziata

Se andate al mare, andateci in vacanza e non per lavorare gratis nel comparto rifiuti urbani. Innumerevoli comuni costieri (il Corriere segnala Lerici, Riccione, Porto San Giorgio, Favignana, Olbia, io aggiungo Rimini, Pietrasanta, Giulianova, e potrei proseguire) obbligano i villeggianti che affittano appartamenti a diventare netturbini non retribuiti, a gestire piccole puzzolenti discariche domestiche, a rispettare complicati calendari e orari della raccolta differenziata porta a porta. Se siete masochisti come non detto, le località succitate sono perfette per voi (più che perfetta è Pietrasanta dove per chi sgarra ci sono pesanti sanzioni economiche e forse pure umilianti punizioni corporali). Ma se invece godete in modo meno complicato state alla larga dai sindaci che il problema rifiuti lo scaricano addosso agli altri e scegliete i comuni amministrati da sindaci che il problema rifiuti cercano di risolverlo loro. Andate a Marina di Ravenna, a Milano Marittima, a Lido di Jesolo, dove nessuno vi butterà giù dal letto all’alba per esporre il bidoncino dell’organico, rovinandovi le ferie con la scusa di salvare il mondo.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    26 Luglio 2017 - 08:08

    I sindaci ed i comuni che scaricano addosso ai cittadini il problema dei rifiuti pretendono pure d'essere pagati, sia se i malcapitati fanno bene il loro dovere sia se lo fanno male, o addirittura non lo fanno. In altri contesti Saviano scriveva del pizzo.

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