Sia lodato il Libraccio

Per fare spazio ai libri nuovi non devo più implorare amici e conoscenti perché accettino in regalo altrettanti libri vecchi

Sia lodato il Libraccio

Foto di ho visto nina volare via Flickr

Sia lodato il Libraccio. Da quando la catena di librerie del nuovo e dell’usato ha aperto vicino a casa la gestione dei miei scaffali è nettamente migliorata. Per fare spazio ai libri nuovi non devo più implorare amici e conoscenti perché accettino in regalo altrettanti libri vecchi. Non devo nemmeno più abbandonare pile di volumi sulle panchine del parco (ricordate l’effimera stagione del bookcrossing?), gesto che mi sembrava ridicolo e che pertanto facevo all’imbrunire, con gli occhiali scuri e guardandomi intorno. Adesso i libri in sovrannumero li porto al Libraccio e mi vengono, fatico a crederci, perfino pagati. Solo che il gioco mi sta prendendo la mano e comincio a guardare ogni scaffale come si guarda un bancomat. Improvvisamente moltissimi libri non mi sembrano più così necessari: quando mai avrò voglia di rileggere le poesie della Szymborska? Quando mai avrò bisogno di riaprire quel pamphlet di Ann Coulter? Sia lodato il Libraccio, ma non troppo, perché io sono più contento ma i miei libri vivono nel terrore, si sentono continuamente sotto esame.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Giovanni

    22 Luglio 2017 - 11:11

    Bello "i miei libri vivono nel terrore" . Anch'io ho un atteggiamento animistico nei confronti degli oggetti che "vivono" in casa mia e sopratutto dei libri. Non solo terrorizzati ma anche malinconici o addirttura tristi e perchè no, allegri e persino felici. La sera, prima di andare a letto scelgo un libro da ri-leggere o anche solo da ri-sfogliare e percepisco una brezza di vivacità che vien su dalle pagine. Ma il libro che sta accanto mi osserva un po' triste. Lo guardo e silenziosamente prometto di sceglierlo la sera dopo. Lacrimuccia... THE END

    Report

    Rispondi

Servizi