L'arte e l'islam. Perché dobbiamo salvarci dagli storici neo-ottomani

Dalla caduta del califfato abbaside sono successe alcune cose che alcuni storici dell'arte continuano a ignorare

L'arte e l'islam. Perché dobbiamo salvarci dagli storici neo-ottomani

Beato Marco d’Aviano, lo storico dell’arte Mattia Guidetti scrive su “Il Giornale dell’Arte” che l’arte maomettana è ricca di sfumature e dunque io come critico e Luca Pignatelli come artista abbiamo torto quando paventiamo l’iconoclastia islamica. Siamo grossolani e prevenuti, ignoriamo che a Baghdad nel X secolo l’arte abbaside non prevedeva solo arabeschi ma anche uccelli e cammelli... Beato Marco d’Aviano, tu che hai salvato l’Europa occidentale dalla conquista ottomana, salvaci dagli storici neo-ottomani (Guidetti insegna all’università di Vienna come se nel 1683 sotto le mura della città avesse vinto il Gran Visir).

 

Dalla caduta del califfato abbaside sono successe alcune cose: i mamelucchi hanno mozzato il naso alla Grande Sfinge, Maometto II ha fatto intonacare i mosaici di Santa Sofia, Gedik Pascià ha distrutto gli affreschi della cattedrale di Otranto, i talebani hanno preso a cannonate i Buddha di Bamiyan, l’Isis ha atterrato Palmira, e in Occidente sempre più persone credono in colui che alla Mecca distrusse i cosiddetti idoli, statue probabilmente bellissime. Beato Marco d’Aviano, fa’ che gli artisti europei non siano costretti a dipingere solo uccelli e cammelli.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    16 Luglio 2017 - 13:01

    I libri scolastici sono pieni di affermazioni su quant'era bella la Sicilia sotto il dominio arabo: peccato che invece quello fosse uno dei periodi peggiori della storia siciliana, come spiega bene l'architetto e pittore Rodo Santoro nel suo "I Bizantini in Sicilia".

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  • lauraromana

    16 Luglio 2017 - 08:08

    Caro Langone, vedo che anche gli storici dell'arte si sono sottomessi e si fingono un islam a modo loro...anche questo Mattia Guidetti merita una cittadinanza onoraria in un califfato: con trasferimento immediato.

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  • giantrombetta

    15 Luglio 2017 - 10:10

    Caro Camillo, mi induci persino a cercar notizie sul beato Marco, che nacque a Villotta nei pressi di Aviano, ma poi completo' gli studi in quello che a metà del Seicento era considerato il miglior collegio del Friuli, ovvero il Collegium gesuitico di Gorizia. Come ben sai ora ad Aviano non ci sono gli ottomani, bensì gli americani di una delle più importanti basi militari della NATO, si dice dotata pure di testate nucleari. Ciao da Gorizia.

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