Basta filosofia nelle università statali

Si chiudano gli antifilosofici dipartimenti di filosofia affinché l’amore per la sapienza rifiorisca in libere scuole di filosofia, private, non pagate dalle tasse: come il Liceo di Aristotele

Basta filosofia nelle università statali

LaPresse/Mourad Balti Touati

Al ministro dell’Economia che farà la prossima manovra, Padoan o chiunque altro, ecco un taglio di bilancio su un piatto d’argento: la chiusura dei dipartimenti di filosofia delle università statali. Non è una proposta da buzzurri, da barbari, bensì da amanti della filosofia come me e da grandi filosofi come Mario Perniola che in “Estetica italiana contemporanea” (Bompiani), libro che per prestigio dell’autore, eleganza della forma e ricchezza di contenuti è il piatto d'argento della situazione, scrive: “Le riforme universitarie, accentrando il potere accademico in pochissime mani, hanno reso impossibile il riconoscimento scientifico non solo degli outsider, ma perfino degli allievi di maestri appartati e marginali rispetto all'organizzazione disciplinare vincente”. Per giunta l’estetica, branca importantissima per una nazione come l’Italia che di bello vorrebbe e potrebbe campare, è stata accorpata a filosofia del linguaggio, dominata dagli autoreferenziali, sordi seguaci della filosofia analitica americana. Si chiudano gli antifilosofici dipartimenti di filosofia affinché l’amore per la sapienza rifiorisca in libere scuole di filosofia, private, non pagate dalle tasse: come il Liceo di Aristotele. 

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  • lauraromana

    15 Giugno 2017 - 08:08

    Concordo e sottoscrivo. Dev'essere anche per i motivi esposti da Langone che siamo invasi e oppressi da un'anti-estetica del brutto che domina ovunque, dall'architettura alla moda.

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  • carloalberto

    09 Giugno 2017 - 12:12

    Davvero lei ammira i tipi come Perniola? I rottami del sessantottismo che sfornano loro cloni come un tale Maurizi, definitosi "comunista animalista", il quale pubblica con Jaca Book e si vanta di collaborare con Liberazione e l'Osservatore Romano, e la cui etica consiste nel "diritto di fare quello che mi pare" e nel mandare a quel paese (eufemismo) chi non la pensa come lui. Questi sono i tizi sfornati da Tor Vergata dove insegna Perniola. Aboliamo anche loro e anche lui.

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  • DBartalesi

    08 Giugno 2017 - 15:03

    O Camillo, te tu sei un lagnone, non un Langone!

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  • luigi.desa

    08 Giugno 2017 - 14:02

    Camillo è sempre da non perdere da ritaglio.

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