Preghiera contro la scarcerazione di Riina

Un grande mafioso che muore circondato dai propri famigliari rischia di somigliare a un’istigazione a delinquere

Preghiera contro la scarcerazione di Riina

Foto LaPresse/Nicolò Campo

San Tommaso, prego che Salvatore Riina non venga scarcerato, e credo di potermi rivolgere a te siccome tanto scrivesti a favore della pena capitale. Il problema nasce dal fatto che negli anni Novanta i molli italiani non ti diedero retta e con quel malvagio si limitarono all’ergastolo (“sentenza di morte ritardata, un modo ipocrita di scaricarsi il peso dell’esecuzione” scrive il filosofo del diritto Vittorio Mathieu). San Tommaso, prego te, e il Venerabile Pio XII secondo il quale il criminale che toglie la vita “si spoglia del diritto alla vita”, perché a Riina non venga riconosciuto diritto alcuno. I molli italiani dicono che l’orrendo vecchio in quanto malatissimo non è più pericoloso. Innanzitutto non è vero: un grande mafioso che muore circondato dai propri famigliari rischia di somigliare a un’istigazione a delinquere. Altresì la pena oltre a una funzione ha un significato morale. Come mostrano le statue ad essa dedicate nei tribunali, la giustizia è simmetria e bilanciamento: i giudici, i politici, i poliziotti, i carabinieri, i vigili urbani, i medici legali, i semplici malcapitati (in Via dei Georgofili una bambina di due mesi!) fatti uccidere da Riina non sono morti nel proprio letto, dunque bisogna pregare affinché Riina muoia nel letto della giustizia.

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  • gesmat@tiscali.it

    gesmat

    06 Giugno 2017 - 19:07

    Amen!

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  • angelo54

    06 Giugno 2017 - 10:10

    Totalmente d'accordo. La liberazione di Riina sarebbe l'ennesima buffonata del buonismo italiano. Giusto San Tommaso, ma veda anche cosa diceva Mosè Maimonide...

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  • fabriziocelliforli

    06 Giugno 2017 - 09:09

    chiedo scusa: intendevo dire (l'ho espresso male) .."il tentativo di equiparare le Vie del Signore e della giustizia divina con quella umana". mi sono salvato specificando la distinzione nel paragrafo finale

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  • lauraromana

    06 Giugno 2017 - 08:08

    Sì, pure questa volta hanno tirato fuori il mantra del "morire con dignità": è VIVERE, non morire che si dovrebbe con dignità.

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