La lotta senza quartiere all'èvasione è negativa per l'Italia

La recessione e il coraggioso libro “Tutto è in frantumi e danza” di Guido Maria Brera

La lotta senza quartiere all'èvasione è negativa per l'Italia

Mario Monti (foto LaPresse)

“La lotta senza quartiere che Monti inizia contro l’evasione fiscale finisce per inasprire ancora di più le difficoltà del paese”. Che bello vedere in classifica un libro che contiene tale frase, scritta da Guido Maria Brera, esponente della finanza internazionale e dunque di soldi assai pratico. Il libro si intitola “Tutto è in frantumi e danza”, il co-autore è Edoardo Nesi, l’editore è La nave di Teseo, il tema è l’economia italiana dagli anni Novanta al futuro. Brera individua molti altri fattori deflattivi ossia recessivi ma definire negativo il fattore lotta-alla-evasione richiede un coraggio speciale. Il fattore lotta-alla-evasione, seppure con intensità diversa (Monti ci ha messo davvero molta intensità), è stato definito positivo e utilizzato da tutti i governi italiani che si sono susseguiti durante la mia vita. Ciò significa che tutti i governi italiani che si sono susseguiti durante la mia vita sono stati recessivi, e come ho potuto sopravvivere non lo so nemmeno io. Da realista qual sono posso solo pregare di vedere, un giorno non troppo lontano, un governo che, contro l’evasione fiscale, anziché una lotta senza quartiere attui una lotta con quartiere. Cosicché, tra gli inevitabili frantumi, almeno qualcuno danzi.

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  • Andrea Pierotti

    16 Maggio 2017 - 08:08

    All'epoca dei "bocconiani" al potere un autorevole quotidiano londinese, ora non ricordo quale ma uno di quelli che quando citano l'Italia in trentesima pagina vanno a finire in prima pagina sui nostri, affermò con molta nonchalance che la salvezza dell'Italia era l'evasione fiscale. L'articolista affermava che l'unico modo per far sì che non si sperperino denari pubblici è evadere le tasse, il denaro evaso invece di essere buttato via in sprechi e opere inutili viene reimmesso nell'economia e contribuisce allo sviluppo economico del paese.

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  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    14 Maggio 2017 - 17:05

    Il problema e' che il paese aveva una gran di persone che voleva fosse comunista, ma non aveva i numeri e la forza per riuscirci. Cosi' abbiamo avuto un ibrido, un comunismo a bassa intensita' che se da un lato non ci ha ucciso dall'altro non ha mai generato i propri anticorpi e siamo quindi qui quasi trent'anni dopo la caduta della cortina di ferro a sostenere che essere ricchi (dove poi ricco e' di norma chiunque ne abbia piu' di me) sia male e che chi ha i soldi sia necessariamente cattivo e vada punito. Se questo ci fa del male non importa: anche i ricchi piangano era uno slogan politico che diceva tutto. Io preferirei vedere ridere anche i poveri, ma sono in minoranza.

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    • Dario

      Dario

      15 Maggio 2017 - 10:10

      Caro Ullasci, quello di veder ridere i poveri è il sogno di tutti i ricchi.

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  • albertoxmura

    14 Maggio 2017 - 12:12

    La lotta all'evasione non è una questione di economia, ma di equità. C'è chi evade e chi, soprattutto perché non può farlo, non evade. Se tutti pagassero le tasse previste l'economia crollerebbe, e questa non è una novità. Ma da lì a dire che occorrerebbe incoraggiare l'evasione ce ne passa. Occorre invece contrastare l'evasione e parallelamente abbassare le tasse. Ci sono accise sulla benzina per terremoti di decine di anni fa e non mi risulta che mai le accise siano state diminuite. Per contrastare l'evasione occorrerebbe promuovere la tracciabilità di tutte le transazioni, riducendo al minimo l'uso della moneta reale, sino ad abolirla del tutto in prospettiva. Ma contestualmente vanno ridotte le tasse. Senonché lo Stato è un'idrovora, alla quale le entrate non bastano mai e i politici sono lestissimi a spendere i soldi per nuove spese clientelari o elettoralistiche.

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  • lorenzolodigiani

    14 Maggio 2017 - 11:11

    Caro Langone, non credo che l'autore se la prenda con la sacrosanta lotta all'evasione fiscale, ma al modo in cui Monti l'ha realizzata, che, come afferma, ha finito per inasprire ulteriormente le difficolta' del paese.

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