Non erano gaffe quelle di Filippo di Edimburgo

Il principe al capo degli aborigeni australiani chiese, durante una visita ufficiale, se si tiravano “ancora le lance l’un l’altro”… Era invece memoria e profezia

Non erano gaffe quelle di Filippo di Edimburgo

Foto LaPresse

Dio salvi il principe, e la libertà di parola di cui rimarrà patrono malgrado il ritiro che anzi può essere occasione di studio e valorizzazione della sua figura. Filippo di Edimburgo che a un figlio di giamaicani domandò da quale luogo esotico provenisse, e il soggetto veniva da Birmingham, e che al capo degli aborigeni australiani chiese, durante una visita ufficiale, se si tiravano “ancora le lance l’un l’altro”… I babbei le chiamavano gaffe, erano invece memoria e profezia. Ormai praticamente cronaca, come sanno i tutori dell’ordine ai quali gli esotici hanno tirato addosso scarpe (a Livorno, a San Severo), sdraio (a Lido Adriano), transenne (a Ferrara, a Reggio Emilia), pietre (a Roma Ponte Mammolo)…

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Dario

    Dario

    07 Maggio 2017 - 19:07

    Solo che Filippo dimenticava che il problema non è cosa ci si lancia ma il fatto appunto di lanciarselo. Chiedere al riguardo ai superstiti di Dresda

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    06 Maggio 2017 - 16:04

    Quelle di Filippo di Edimburgo sono le classiche perle ai porci e Langone le raccoglie dal fango facendole brillare.

    Report

    Rispondi

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    05 Maggio 2017 - 08:08

    Grande Langone!

    Report

    Rispondi

Servizi