Lo statalismo necrofilo della pillola dei 5 giorni dopo

Il farmaco portamorte non necessita più di ricetta. A differenza di altri che invece salvano la vita

Lo statalismo necrofilo della pillola dei 5 giorni dopo

Leggo che la pillola dei cinque giorni dopo non abbisogna più di ricetta. E che pertanto le vendite sono cresciute del 96% in dieci mesi. Può darsi che distribuire un ormone para-abortivo nelle para-farmacie sia giusto, non ho una posizione precisissima in merito. Noto però che, mentre un farmaco portamorte è in libera vendita, per molti farmaci salvavita (ad esempio gli anti-ipertensivi) la ricetta è sempre obbligatoria. Pertanto non si dica che lo Stato tutela i diritti e la salute delle donne, si dica invece che lo Stato, oscuro Leviatano, concede alle donne la libertà di uccidere ma non quella di curarsi. Statalismo necrofilo.

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Commenti all'articolo

  • latomm

    20 Aprile 2017 - 13:01

    Sono un' ottantenne con una lunga vita piena di alti e bassi, come un po' tutti credo, soddisfatta e che vive con piacere il proprio quotidiano. Non ho mai abortito, ma ho scrupolosamente sempre usato tutti i mezzi necessari per non rischiare di farlo. Tuttavia so che se ci fosse stato bisogno lo avrei fatto senza esitare. Sono e sono sempre stata estrememente attenta a fare tuto il possibile per evitare la sofferenza, oltre che mia, di tutti quelli con cui sono anche superficialmente in cotatto eppeure quando la vita e la consapevolezza di essa non c'è ancora o non c'è più ogni mio sentimento cessa. Sinceramente, dal mio punto di vista, non capisco cosa ci sia di male nell'aborto, qualsiais aborto. Da cosa è sostenuta la posizione di questo giornale, cui sono abbonata da anni e che amo, così avversa all'aborto? Purché non ci sia sofferenza di alcuno, ognuno faccia ciò che si sente di fare. Cosa c'è che non va? Paura che la specie umana sia a rischio d'estinzione?

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  • lauraromana

    04 Aprile 2017 - 08:08

    recidere il legame tra libertà e responsabilità è il passo decisivo per abolire ogni differenza tra l'uomo e l'animale facendo si lui, creatura somma di dio, una facilissima preda del Demonio.

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  • guido.valota

    27 Marzo 2017 - 20:08

    E bisogna anche ammettere che è l'unico farmaco politicamente corretto: nel suo caso niente Big Pharma che specula sulla salute dei cittadini anzi lo regala per beneficenza, rischio autismo a zero così come i metalli pesanti e l'olio di palma.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Marzo 2017 - 18:06

    La pillola della morte è uno dei tanti contentini da somministrare alle fauci bulimiche della libertà senza responsabilità. Quella agognata dalle masse.

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