Prove di islamizzazione a Maastricht

La più grande fiera d'arte e antiquariato del mondo, Telaf, censura un'opera dell'artista italiano Luca Pignatelli intitolata “Persepoli": una dea pagana sovrapposta a un tappeto da preghiera islamico

Prove di islamizzazione a Maastricht

Foto LaPresse

Sant'Amando di Maastricht, proprio nella città di cui fosti vescovo, e da cui partisti per evangelizzare l'Olanda, si fanno prove avanzate di Eurabia. Non a caso nella città del trattato che ridusse a enti locali gli stati nazionali europei, svuotandoli economicamente, militarmente, moralmente: città dove oggi le chiese chiudono mentre si aprono “muslim prayer room” negli ospedali, e dove in questi giorni si svolge la più grande fiera d'arte e antiquariato del mondo, Tefaf, la cui commissione ha rimosso un'opera dell'artista italiano Luca Pignatelli intitolata “Persepoli”. Perché provocatoria, dice il comunicato, ma è una scusa: l'arte contemporanea è provocatoria per definizione, se alla Tefaf avessero come criterio la non-provocazione potrebbero esporre solo nature morte del Seicento. La verità è un'altra: l'opera di Pignatelli consiste in una dea pagana sovrapposta a un tappeto da preghiera islamico. E questo, Sant'Amando, in Eurabia non si può. Qui gli artisti sono liberi di sputare sul cristianesimo ma possono citare l'islam solo in ginocchio. Sant'Amando, proteggici dalla censura che viene dal deserto.

 

Così l'opera di Pignatelli racconta l'Europa e l'islam

“Volevo capire se la figura occidentale potesse coesistere con l’iconoclastia orientale cioè islamica”. E nel mondo crudele che rumoreggia fuori di qui è possibile? “L’integrazione dovrebbe prendere la forma del baratto".

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Commenti all'articolo

  • Alessandra

    10 Marzo 2017 - 07:07

    E chi è l'unico in Olanda che si oppone all' islamizzazione del paese dei tulipani ? Wilders , che il Foglio bolla come 'populista' . Camillo caro , ormai per queste preghiere sei nel posto sbagliato : qua si sostengono i partiti che favoriscono l'import di musulmani in Europa o in usa .

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    • marco.ullasci@gmail.com

      marco.ullasci

      10 Marzo 2017 - 11:11

      Le due cose (essere populista ed essere contro l'islamizzazione a tappe forzate) non sono in contrasto. Sfortunatamente sono pero' spesso associate perche' i borghesi benpensanti, che il fenomeno della promozione attiva dell'islam lo pensano in maniera idealizzata, ma non lo vivono concretamente, non votano per qualcuno che sia contrario al fenomeno stesso.

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      • Alessandra

        10 Marzo 2017 - 14:02

        Il Foglio su questo argomento è dissociato: da un lato, e giustamente, da molti anni mette in guardia l'Occidente rammollito dal suo nemico mortale, ormai accasato tra noi, dall'altra sostiene, ad esempio, il PD, che in questi mesi sta per varare anche lo jus soli per rendere molti musulmani cittadini italiani così da francesizzarci .

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  • gianni.rapetti

    09 Marzo 2017 - 19:07

    ...e mi raccomando, non votate quei populistacci brutti come Wilders e la Le Pen.

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  • adebenedetti

    09 Marzo 2017 - 19:07

    Grazie,sono interventi come il suo che giustificano la spesa del mio abbonamento. Non dico altro.

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