Avere un figlio ormai è un rovesciamento carnevalesco

Nell’orgia omosessuale è un vanto non usare il preservativo mentre nel casuale eterosessuale è un vanto usarlo, e così pratiche diverse convergono nell’avversione alla vita

Avere un figlio ormai è un rovesciamento carnevalesco

Foto LaPresse

L’agonia occidentale è nella soddisfazione di tanti per la morte eutanasica del povero dj (preghiera: che Dio lo accolga) e ancor più nell’emergente fenomeno dei chemsex party, le ammucchiate chimiche-sodomitiche di cui son piene le cronache. Il peggio forse non è la droga, siccome di droga non si muore sempre e invece di Sodoma non si nasce mai. Nell’orgia omosessuale è un vanto non usare il preservativo mentre nel casuale eterosessuale è un vanto usarlo, e così pratiche diverse convergono nell’avversione alla vita. Il Carnevale era un tempo di rovesciamento: se esistesse ancora, se non fosse ridotto a quattro malinconici coriandoli, stasera si svolgerebbero orge in perfetta controtendenza e dunque senza preservativo e però etero. Il martedì sarebbe davvero grasso e magari ci scapperebbe il bimbo. Sogni, fantasie.

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Commenti all'articolo

  • efis.loi

    28 Febbraio 2017 - 20:08

    Che bel sogno. Almeno, il carnevale, sarebbe divertente. E proficuo. Ma i no life non si preoccupino, ci sarebbero sempre l'aborto e l'eutanasia.

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