Preghiera

Le donne con le gonne ricordino Enzo Carella: le altre ascoltino pure Paola Turci

Le protagoniste delle canzoni del cantautore romano non portano i pantaloni, sono felici di ricevere indecenti inviti e non denuncerebbero mai qualcuno per molestie sessuali

Le donne con le gonne ricordino Enzo Carella: le altre ascoltino pure Paola Turci

Paola Turci (foto LaPresse)

Le donne con le gonne perpetuamente ricordino Enzo Carella (1952-2017), Battisti minore, Gainsbourg romano. L’erotismo fatto canzone. La differenza sessuale nella sua forma ludica e incorreggibile. Lo stesso paroliere del Battisti ultimo e sommo, Pasquale Panella, e dunque un continuo sospetto di fellatio. “Barbara” (“Ho freddo al collo / in bocca a te è più bello”) e “Fosse vero” (“Mentre ti muovi la voglia di / mandarmi giù”) col senno di poi sembrano allenamenti per “L’apparenza” e il suo ariostesco pompino (“Pieghi la schiena / cali il tuo sipario di capelli / sopra l’armamentario voluttuario”). Le donne nelle canzoni di Carella non portano i pantaloni, sono felici di ricevere indecenti inviti e non denuncerebbero mai qualcuno per molestie sessuali. Le donne con le gonne perpetuamente ricordino Enzo Carella: le altre ascoltino pure Paola Turci.

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  • carlo.trinchi

    24 Febbraio 2017 - 00:12

    Grande Langone la Bibbia conferma.

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  • Cristinag

    24 Febbraio 2017 - 00:12

    Anzi trovo questo articolo abbastanza offensivo

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  • Cristinag

    23 Febbraio 2017 - 18:06

    Non sono d'accordo con questa interpretazione esclusivamente ludica e 'audace' dei testi di Carella, tanto piu' che Panella potrebbe avere scritto anche per Paola Turci, bravissima cantante

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  • luigi.desa

    23 Febbraio 2017 - 12:12

    magnifico straordinario Camillo Langone.Considera bruti i masterchef e occhieggia il divino Artusi inventore dell'alta cucina italiana. Ma fiore all'occhiello è il suo rapporto con la gnocca ,fuori da ogni convenzione para-pseudo femminillesca guarda al sesso etero come mia nonna classe 1882 donna di intelligenza in connubio perenne con Pietro Aretino. Con linguaggio esercitato in collegio e disincanto era consapevole che Santippe aveva mille ragioni per dire la sua ,per il disegno immodificabile della natura che volle Eva prendere Adamo per un orecchio e sbatterlo fuori dall'Eden gridando " alla cuccia cretino che poi ti mostro il lato A e poi gli altri".

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