Reddito di cittadinanza per tutti o concorrenza per tutti

Reddito di cittadinanza per tutti o concorrenza per tutti

Taxi, protesta a Torino (foto LaPresse)

Ministro Del Rio e viceministro Nencini, belle le vostre dichiarazioni sulla difesa “dei diritti di chi ha investito sulla propria azienda”. Parlavate di tassisti ma potrebbe valere per tutti. Bello sarebbe dunque abolire Amazon e Ibs: anche i librai hanno investito nelle proprie aziende. E Yoox e Vente Privee: anche i proprietari di boutique hanno investito nelle proprie aziende. E Facebook e Google News: anche gli editori hanno investito nelle proprie aziende. Tutti abbiamo investito tempo e denaro nelle nostre attività e tutti siamo investiti violentemente da internet: pertanto, considerando internet piuttosto difficile da abolire, reddito di cittadinanza per tutti o concorrenza per tutti. Qualsiasi altra soluzione sia considerata un piegarsi alla legge del più forte o del più facinoroso, una brutta discriminazione nei confronti delle categorie che non possono ricattare intere città.

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  • fabriziocelliforli

    22 Febbraio 2017 - 21:09

    Giusto.

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  • GianniM

    22 Febbraio 2017 - 10:10

    I tassisti si pongono soprattutto il problema del valore della loro licenza e del loro guadagno. Preoccupazione legittima, che però deve essere ricondotta agli interessi generali dei cittadini. Ebbene: quali sono questi interessi? Quelli di un mercato deregolamentato, in cui la concorrenza è falsata da multinazionali che sfruttano lavoratori a basso costo? In cui il cliente, che paga, non ha garanzie sull'idoneità professionale dei conducenti, sulle condizioni assicurative del trasporto, sull'efficienza dei mezzi? Il "dio" internet non risolve tutto, non elimina la necessità di fissare regole: perché la concorrenza sia leale e fonte di vera efficienza (non un feticcio per mascherare gli interessi forti o per “punire” categorie poco gradite al PD); perché i diritti dei cittadini - e dei lavoratori – siano tutelati. Altro caso eclatante: Airbnb, paradiso degli evasori fiscali…

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    • marco.ullasci@gmail.com

      marco.ullasci

      22 Febbraio 2017 - 13:01

      Si vede che di taxi al terminal 1 di Malpensa non ne prende molti. Altrimenti saprebbe quanto molti tassisti si facciano il bidet coi diritti dei viaggiatori.

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      • GianniM

        23 Febbraio 2017 - 11:11

        Non ho inteso difendere lo statu quo o i privilegi dei tassisti. Ma evidenziare che una nuova regolamentazione (con più licenze, tariffe predeterminate, prenotazioni on line, ecc.), certo necessaria, non ha nulla a che vedere con la deregolamentazione selvaggia, che è la foglia di fico per imporre gli interessi dei potentati economici e danneggia - per i motivi che ho espresso in precedenza - la qualità del servizio.

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