Meglio i preti sporcaccioni che indossare i panni delle vittime

Quanto di meno cristiano, quanto di più lontano dalla tua esortazione a perdonare “settanta volte sette”

Meglio i preti sporcaccioni che indossare i panni delle vittime

Gesù, ti chiedo perdono, purtroppo le vittime mi fanno sempre più senso. Duemila anni fa era diverso ma nel frattempo la vittima ha fatto una carriera incredibile e oggi è l’unico mestiere che consente di fare a propria volta vittime. Quanto di meno cristiano, quanto di più lontano dalla tua esortazione a perdonare “settanta volte sette”. Leggevo sul Giornale l’intervista a una vittima a capo di un’associazione di vittime, nella fattispecie vittime di preti: “Le scuse non ci bastano!”. Ho avuto l’impressione che simile personaggio si sarebbe potuto placare soltanto cominciando ad appendere i preti sporcaccioni ai campanili.

 

Le sue parole mi hanno fatto riflettere e arrivare alla seguente conclusione: da questi poveri preti incapaci di resistere all’Eros ragazzino io l’ostia la riceverei senza problemi, perché nell’ostia ci sei tu che sei più forte del diavolo e di tutti i preti sporcaccioni messi insieme; da queste povere vittime non accetterei nemmeno un bicchier d’acqua minerale perché dentro non ci saresti tu ma solo il veleno del risentimento.

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Commenti all'articolo

  • andreaspagnolorude

    18 Febbraio 2017 - 02:02

    A lei non importerà nulla, ne sono certo, me ne farò una ragione; ma da oggi un lettore in meno su questa rubrica. Spero che riuscirà a trovare un giorno nella sua vita la serenità ad altri negata per sempre. La saluto.

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  • Dario

    Dario

    17 Febbraio 2017 - 08:08

    Si vabbè, perdonare settanta volte sette. Ma si dice anche che chi dà scandalo con una parte del proprio corpo sarebbe meglio che se la strappasse via. Il Vangelo parla di occhio e di mano, e non si spinge più in là, ma ho l'impressione che il resto sia sottinteso. Ognuno deve essere giudicato per le sue colpe. Vogliamo mettere sullo stesso piano la colpa di piagnisteo e quella di molestia o circonvenzione o stupro? Anzi, qui non vengono nemmeno messe sullo stesso piano, perché una è perdonata, l'altra no. Quanto al risarcimento, che una vittima debba essere risarcita è il minimo in una civiltà giuridicamente regolata. A meno che non si voglia, neanche tanto velatamente, mettere in dubbio la condizione di vittima. Tra le vittime vanno anche annoverate tra l'altro tutti qui fedeli che si fidavano, e ai quali si è predicato bene e razzolato malissimo, e quindi tra le vittime vi è la stessa Chiesa. Una volta che ci si è ben resi conto di tutto questo, allora sì, si può perdonare tutto.

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  • efis.loi

    16 Febbraio 2017 - 19:07

    Un momento, un momento, "le scuse non ci bastano" è solo la prima parte, poi viene: "ci vuole un risarcimento". Il risentimento non c'entra. Affari, sono, solo affari.

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  • giantrombetta

    16 Febbraio 2017 - 11:11

    Caro Camillo, ormai dalla caccia ai preti sporcaccioni siamo da tempo passati alla cacciata dei vescovi che si rifiutano di celebrare in chiese consacrate riti della religione cattolico cristiana con gli iman musulmani. Vedi l'ultimo caso della diocesi di Ferrara, alla quale il Papa venuto dalla fine del mondo ha appena assicurato una guida fedele al verbo multietnico e multirelioso. Dentro l'ostia c'è Cristo, dici giustamente. Ma intorno e fuori? Gianfranco Trombetta

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