Il governo Trump è a prova di amigdala

L’amigdala, inventata da qualcuno più intelligente di me, è fatta così: ha paura delle differenze somatiche

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Donald Trump (foto LaPresse)

Farà bene o farà male il governo Trump? Manterrà le promesse degli oleodotti e dei muri? Lo spero, siccome mi piacciono le case surriscaldate, i Range Rover, le blindature, ma non ci metterei la mano sul fuoco, vedremo. Io sono un ragazzo semplice, detesto le astrazioni, baso il giudizio sui miei sensi e intanto i miei sensi mi dicono che il governo Trump è a prova di amigdala. Della porzione del mio cervello che, in maniera del tutto indipendente dalla mia volontà, rilascia adrenalina quando di notte, uscendo dalle stazioni, mi trovo circondato da individui di pelle nera. Perché l’amigdala, inventata da qualcuno più intelligente di me, è fatta così: ha paura delle differenze somatiche. Nel governo Trump siede la più alta percentuale di maschi bianchi dai tempi di Ronald Reagan. E’ probabile sia il canto del cigno del mio sesso e della mia carnagione, ulteriore motivo per aver cara un’amministrazione che mi sa di ultima raffica di Kipling. E comunque se gli indiani delle riserve non vogliono gli oleodotti, gli si mandi John Wayne.

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