Perché il Sud non ha stima di sé

Chi non si impegna non merita i soldi dei contribuenti

trani

Trani (foto di Patrick Nouhailler via Flickr)

Aiutati che Dio ti aiuta. Altrimenti non chiedere nemmeno allo Stato di aiutarti: chi non si impegna non merita i soldi dei contribuenti. Ero a Trani dal fruttivendolo, le solite gonfie e tronfie mele trentine avevano il posto d’onore, tre metri di scaffale centrale. Nello scaffale in basso, in angolo, in ombra, c’era una cassettina di meline. E quelle cosa sono? “Mele delle nostre parti, di seconda qualità”. Ovviamente ho comprato queste ultime ed erano migliori delle Golden: più piccole e dunque più pratiche, meno zuccherine e dunque meno diabetogene… Ero in Puglia all’ora dell’aperitivo: niente Asprinio di Aversa, niente Bombino di San Severo, bensì Franciacorta e sciampagnino. Piuttosto bevo un Americano… Ero in Terra di Bari e ho letto che un comico molto da orecchiette ha dato alla figlia un nome germanico, Greta. Forse Maria, Lucia, Michela, Rita, Sabina, Damiana, nomi legati a patroni e patrone di quelle baresi località, suonavano troppo meridionali? Gli aiuti al Sud (contratti di sviluppo, decontribuzioni, eccetera) siano vincolati a un minimo d’amore del Sud verso sé stesso: se sei il primo a disprezzarti perché dovrei apprezzarti io? Se non stimi ciò che produci come fai a venderlo? Giusto l’accattone puoi fare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    13 Gennaio 2017 - 15:03

    Ha ragione Langone. Quella da lui descritta e' una situazione che nasce dal provincialismo presente, in fondo, anche al nord.

    Report

    Rispondi

  • ADL58

    13 Gennaio 2017 - 11:11

    E' vero che le mele, ed altra frutta locale pugliese (ma anche in altre regioni capita lo stesso) è migliore di altre di provenienza diversa ma chi la chiede oltre a lei, me e pochi altri ??? E che ruolo gioca la GDO nell'escludere dal mercatole produzioni agricole di nicchia ??? Purtroppo il mercato è la nuova legge e la nuova dittatura ed il bombardamento pubblicitario non può venire dai piccoli produttori agricoli che sono costretti a produrre senza guadagnare e spesso senza riuscire neanche a vendere il prodotto. Comunque il problema non è solo al SUD. Dicono le stesse cose in Trentino ed in Veneto, quando vedono che l'Austria ci soffia le imprese che lasciano l'Italia per la concorrenza fiscale all'interno degli stati UE. Lo stato, la politica, il governo, non ci sono o se ci sono BLA BLA BLA BLARLANO o puniscono o sanzionano o tassano e poco altro A PARTE I SELFIE PER APPARIRE VICINO AI GRANDI CHE DELOCALIZZANO.

    Report

    Rispondi

  • davide.lopre

    13 Gennaio 2017 - 11:11

    Io sono siciliano, orgoglioso! Produciamo vini con personalità uniche, i nostri prodotti dolciari e alimentari, il patriminio culturale immenso etc etc ne fanno una regione unica e motivo d'orgoglio. Però Langone ha ragione saluti

    Report

    Rispondi

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    13 Gennaio 2017 - 10:10

    Così, se l'amore per se stessi dovesse essere il presupposto all'assistenzialismo, risolveremmo la questione meridionale? E non è affatto vero che il sud non ha stima di se. Il suo apparente rimbrotto, caro Langone, è in realtà un piagnisteo mascherato.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi