Esorto a leggere la verità spiacevole di Meotti

Allargate l’area della consapevolezza

Esorto a leggere la verità spiacevole di Meotti

Forsaken Fotos via Flickr

Allargate l’area della consapevolezza. Uso una frase di Allen Ginsberg per esortare a leggere libri in generale e “La fine dell’Europa. Nuove moschee e chiese abbandonate” di Giulio Meotti (Cantagalli) in particolare. Leggendolo ho pensato che un testo così necessario sfuggirà a quanti si informano via smartphone: lo schermino è un’area troppo stretta per farci passare una grande consapevolezza. La verità spiacevole di Meotti (cause ed effetti del crollo demografico) per essere compresa richiede un’area adeguata, l’area degli argomenti, degli studi, delle statistiche, l’area delle pagine e dei capitoli che si susseguono impegnativi e implacabili. Riducendo tanta conoscenza dentro uno schermino ecco che basta uno scrollino per continuare a fingere che la realtà non esista. Temo che lo smartphone sia per l’uomo europeo l’equivalente del buco nella sabbia per il famoso struzzo. Allargate l’area della consapevolezza, altrimenti “La fine dell'Europa” nel vostro cervello non ci entra, altrimenti vostro nipote si chiamerà Mohammed e nemmeno saprete perché.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    11 Gennaio 2017 - 23:11

    ...o Al Camill...? Mannò. Se l'islam fosse davvero concorrente alla Civiltà, lo Spirito Santo avrebbe già ispirato a Papa Francesco di bandire una crociata, invece è talmente evidente la superiorità sublime della Civiltà dell'amore e della fraterna gioia di vivere rispetto alla kultura dell'odio intollerante e razzista della morte e della sottomissione suicida, che sia il Papa sia chi ci governa -alla faccia del povero Piave fisso a mormorare 'no pasa lo strangero' - anziché sparargli li andiamo a prendere appena lasciano il bagnasciuga con la zattera per portarceli cari cari a casa! E poi dicono che non abbiamo fede, che non abbiamo coraggio, che non c'è più religione! Ma scherziamo? Più di così...!!! Ma è perché siamo superiori, perché siamo storicamente vincitori per definizione. No?

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    11 Gennaio 2017 - 18:06

    Fra qualche decina di anni, probabilmente, sarà possibile udire qualche suo nipote (o parente in linea patrilineare) che quando lo vedrà invocherà "Langone u akbar", con lieve accento lucano: l'invasion seguirà la direttrice sud-nord. Suvvia mr. Langone, ridiamoci un pochino, non credo al futuro Langone u akbar, magari sarà Camil Langon for president.

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  • fabriziocelliforli

    11 Gennaio 2017 - 13:01

    Moschee? Perché? "per pregare". "ma siete solo uomini! e le Vostre Donne?" "ah,bè,sì bè..loro..ehm..pregano in casa" COOSAA!?!?!?! Cribbio d'un Allah! Allora chissenefrega di nuove moschee! pregate, vivaddio/vivallah, con le vostre pazientissime donne; e che diamine! Oppure. Una nuova moschea in Italia? ma benissimo! A PATTO CHE PER OGNI NUOVA MOSCHEA DA NOI VENGA COSTRUITA UNA CHIESA DA VOI.

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    • Dario

      Dario

      12 Gennaio 2017 - 08:08

      Caro Celli,il problema non è di reciprocità edilizia. Il problema è che le chiese più che costruite vanno riempite. E prima di tutto quelle di qui, che invece sono sempre più desolatamente vuote. Invece le moschee sono sempre piene, lì e presumibilmente anche qui, se si costruissero. Ma il Cristianesimo non è una bandierina da piantare da qualche parte, stile elezioni regionali di Emilio Fede.

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