Spero sia legale difendere la lingua italiana

Parlando di rivolte nei centri di accoglienza, bisogna difendersi dall’idiozia delle attenuanti portate dai giornali immigrazionisti: letti a castello, bagni esterni, scarsità di medici

Spero sia legale difendere la lingua italiana

(foto di Flickr)

Siccome difendere la lingua italiana è diventato pericoloso, siccome criticare i nomi allogeni dei figli dei vip procura querele, farò silenzio su Kelsey Amal Cristoforetti. Spero sia ancora legale difendere quello che resta dell’intelligenza italiana. Spero sia legale difendersi dalla stupidità di definire profughi i nativi della Costa d’Avorio: trovate a costoro un altro nome, in Costa d’Avorio non c’è guerra, non sono profughi. Spero sia legale difendersi, parlando di rivolte nei centri di accoglienza, dall’idiozia delle attenuanti portate dai giornali immigrazionisti: letti a castello, bagni esterni, scarsità di medici… Due miei amici, pittori fuorisede, visti gli affitti milanesi dormono proprio in un letto a castello e non prendono a sprangate nessuno e dipingono quadri bellissimi; i nostri nonni, se non i nostri genitori, sono cresciuti con bagni esterni in comune e non hanno mai sequestrato chicchessia; due medici per 1.340 giovani rappresentano grosso modo la densità sanitaria del senile (e quindi più acciaccato) Giappone. Spero sia ancora legale difendersi dall’imbecillità trasmessa dalle parole e dalle spiegazioni imbecilli.

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  • giantrombetta

    05 Gennaio 2017 - 14:02

    Caro Camillo, non so quanti 18enni italiani percettori del bonus di 500 euro elargito dal governo a nostre spese per acculturarli abbiano nomi allogeni. Apprendo pero' dalle cronache ( e spero trattarsi di una bufala) che una buona parte di questi giovani ottemperano alla legge spendendo i 500 euro del bonus nell'acquisto di libri nuovi. Che poi però pare rivendano immediatamente su internet a metà prezzo procurandosi del contante da spendere, verosimilmente, per fini diversi dall'acculturazione. Nulla di male, dice qualcuno, se alla fine comunque il mercato dei libri si allarga. Con un pizzico di malizia ricorderei a chi questi libri li acquista a metà prezzo che come contribuente li ha già pagati a prezzo pieno. Gianfranco Trombetta

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  • giantrombetta

    05 Gennaio 2017 - 10:10

    Sull'uso scorretto ed improprio del sostantivo "profughi" fior di maestri di giornalismo dovrebbero rileggerei qualsiasi vocabolario della lingua italiana. Quanto all'esser cresciuti in abitazioni con bagni esterni e la pompa d'acqua fredda in comune nel cortile posso testimoniare per esperienza personale che dalle mie parti la situazione era diffusa fino oltre la metà degli anni cinquanta. Ovvero non coinvolgeva solo molti nonni e genitori, ma pure i figli tuttora viventi.n

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    • Dario

      Dario

      05 Gennaio 2017 - 16:04

      Posso confermare: anche dalle mie di parti, che non so se sono le stesse, almeno fino alla fine degli anni sessanta. Non è però precisamente un'epoca a cui vorrei tornare.

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  • mquve.odessa

    05 Gennaio 2017 - 08:08

    Carissimo Camillo, una delle migliori preghiere di sempre. Aggiungo una postilla: ho avuto modo di parlare di Lei con un vip, il quale mi ha ribadito che Totti ha fatto bene a sporgere querele a causa della sua presa di posizione contro i nomi dati ai suoi figli. L'insulto non era Suo: ma di due genitori che, scientemente o meno, hanno coperto di ridicoli degli innocenti. Sul figlio della Cristoforetti, "un bel tacer non fu mai scritto". E sul resto, che dire? Qui in Svizzera i poveri "profughi" protestano perché sono alloggiati in bunker della protezione civile (che sono sì sotterranei, ma sono comodi e riscaldati, con bagni etc.). Più diamo loro, più prenderanno: io li capisco, siamo dei codardi incapaci di difendere quel che resta della nostra cultura, possiamo forse lamentarci dei barbari che non sono più alle nostre porte, sono ormai entrati? Cordiali saluti, Carlo A. Rossi

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