La lezione di Facebook ai senzafrontieristi giulivi

Per iscriversi a Facebook bisogna rispettare le regole di Facebook (e una volta accettati si può essere espulsi in qualsiasi momento sulla base dell’insindacabile giudizio del potentissimo social

Facebook

Mark Zuckerberg (foto LaPresse)

Siano le frontiere italiane vigilate come quelle di Facebook. Secondo Luca Mastrantonio del Corriere i flussi di messaggi che su Facebook collegano le varie capitali europee (Istanbul compresa) dimostrano che gli europei sono un’unica entità “in barba alla Brexit, e ai muri che taluni vogliono erigere per dividere i popoli”. La realtà proprio di Facebook testimonia il contrario. Per iscriversi a Facebook bisogna rispettare le regole di Facebook (ad esempio: niente foto di nudo) e una volta accettati si può essere espulsi in qualsiasi momento sulla base dell’insindacabile giudizio del potentissimo social. Inoltre il singolo iscritto può dare e togliere l’amicizia a proprio piacimento, può invitare e respingere chi desidera (io non ammetto al mio cospetto chi si firma cognome e nome, chi ha foto arcobalenate, chi al posto della propria faccia mette il proprio cane…). Zuckerberg è il capo di uno stato molto più sovrano dei nostri derelitti stati nazionali: dovrebbe essere il campione dei realisti che credono nei limiti, non dei senzafrontieristi giulivi del Corriere.

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