Grillini come Erode

Il M5s a Roma vuole distribuire pasti vegani a scuola. Impedite che i bambini vadano a loro

vegani roma

Girolamo Ticciati, "Banchetto di Erode tra due aquile", 1732 circa

I comunisti i bambini li mangiavano, i grillini si limitano a volerli scarnificare, senza ucciderli, ed è senza dubbio un passo avanti ma si potrebbe fare di meglio: si potrebbe lasciarli crescere in pace, i piccoli. Gli erodiani che a Roma detengono il potere vogliono distribuire pasti vegani nelle mense scolastiche. “Almeno una volta a settimana” dice Daniele Diaco, un signore che prima di diventare presidente pentastellato della commissione Ambiente ha fatto molti mestieri però mai il nutrizionista. Quindi anche due o tre? E chi decide se uno, se due o se tre? La Rete? La Casaleggio Associati? Grillo in persona?

 

Che i genitori sappiano a cosa vanno incontro i loro figli: il 55 per cento dei bambini vegani analizzati da un gruppo di ricercatori olandesi, il cui studio è stato pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, è risultato rachitico. I poveretti in questione saranno stati costretti a mangiare vegano tutti i giorni ma certo per un bambino mangiare vegano non fa bene nemmeno un giorno a settimana, siccome la vitamina D (la cui carenza causa rachitismo) si trova quasi esclusivamente nel burro, nelle uova, nel fegato, nei pesci e nei formaggi grassi.

 

Per i bambini piccoli il veganesimo può essere letale, questo lo si sa o lo si dovrebbe sapere (ma siccome da quelle parti si crede nelle scie chimiche, e nei Musei Vaticani inquilini morosi del Comune di Roma, forse è bene ribadirlo). Per le bambine più grandicelle è pericoloso per molteplici motivi, ad esempio perché sembra essere un’autostrada per l’anoressia: le ragazze con disturbi alimentari sono vegetariane o vegane in percentuali molto maggiori delle ragazze senza problemi di questo tipo. Impedite che i bambini vadano a loro.

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