S'avanza l'esercito del sushi a domicilio

“Due cuori e una tempura” ho letto sui manifesti a Milano. Non era una capanna? 
S'avanza l'esercito del sushi a domicilio

Edward Hopkins posa con il più grande sushi del mondo di fronte allo skyline di Londra (foto LaPresse)

“Due cuori e una tempura” ho letto sui manifesti a Milano. Non era una capanna? No, niente capanna, adesso gli innamorati milanesi si rifugiano sotto una frittura giapponese, poi dici la deculturazione. La pubblicità era di un servizio di pasti a domicilio. Pasti a domicilio? Il passo successivo saranno i pasti già masticati e infilati direttamente nell’esofago? La frittura è giapponese e il nome del servizio inglese: Just Eat. Vado a vedere il sito e mi sembra un locale di via Padova siccome offre pizza a domicilio, cinese a domicilio, sushi a domicilio, kebab a domicilio: tre cibi asiatici su quattro e l’unico italiano, nettamente minoritario, è nettamente non milanese. Per la costoletta alla milanese, la busecca alla milanese, il minestrone freddo alla milanese, il risotto alla milanese, il fegato alla milanese, il fritto di lesso alla milanese, le lumache alla milanese, l’ossobuco alla milanese, e dunque per Milano, una prece. (L’esercito no, contro la tempura non serve, contro la tempura non può nulla).

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  • Dario

    Dario

    28 Novembre 2016 - 17:05

    OK, grazie!

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  • Dario

    Dario

    21 Novembre 2016 - 20:08

    Non riesco più a vedere i commenti. È normale?

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