Quando vedo zucche vuote e cappelli a punta il sangue mi ribolle

Vade retro dolcetto e scherzetto. Approssimandosi la vigilia di Ognissanti vedo avanzare fra i cattolici l’idea che Halloween sia una festa di origine cattolica, solo recentemente scippata da consumisti, satanisti e neopagani, e che i cattolici dovrebbero riprendersi.
Quando vedo zucche vuote e cappelli a punta il sangue mi ribolle

Halloween al Blair Drummond Safari Park (foto LaPresse)

Vade retro dolcetto e scherzetto. Approssimandosi la vigilia di Ognissanti vedo avanzare fra i cattolici l’idea che Halloween sia una festa di origine cattolica, solo recentemente scippata da consumisti, satanisti e neopagani, e che i cattolici dovrebbero riprendersi. Dell’origine cattolica non dubito, basta studiarsi l’etimologia anglo-scozzese della parola. Eppure quando vedo zucche vuote e cappelli a punta il sangue mi ribolle. Come mai? Un’amica sensibile al demoniaco (una persona maleficata, vessata, e nessuno azzardi un sorrisino perché chi non crede in Satana non crede in Dio) mi suggerisce il motivo. In questi giorni sta peggio del solito: “Ho sognato una messa nera in cui venivano sgozzati neonati. Il loro sangue veniva fatto scendere lungo una croce rovesciata. La bestia leccava il sangue e mi guardava”. Suggestione o possessione o cosa? Come il compianto Padre Amorth, la mia amica considera la festa di Halloween “un osanna al diavolo”. Ecco perché il sangue mi ribolle. Dunque prego tutti i Santi di tenermi lontano gli zombi del dolcetto e scherzetto: sono già abbastanza iroso, e per nulla scherzoso.

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