Il risvolto dell'ultimo libro di monsignor Vincenzo Paglia

Il risvolto dell'ultimo libro di monsignor Vincenzo Paglia
Come scrivi, Monsignore? I prelati sono sempre molto attenti alle parole e fatico a credere che monsignor Vincenzo Paglia non abbia letto, corretto e approvato il risvolto del suo ultimo libro, “Sorella Morte”. Lì viene definito “uno dei più autorevoli esponenti della Chiesa di Francesco”. La Chiesa di Francesco? Ma la Chiesa è di Cristo! Questa personalizzazione sciagurata è roba da coreani, da texani, mi fa venire in mente la chiesa di Moon, la chiesa di Billy Graham, tutti quei tizi che mischiano televisioni e congregazioni e quando muoiono le donazioni crollano e la bottega chiude. Forse il libro è interessante ma chi lo sa, il risvolto mi ha impedito di proseguire. Ho preferito rileggere il ventisettesimo canto del Paradiso, laddove san Pietro, disgustato da quanto accade a Roma, tuona: “Il luogo mio, il luogo mio, il luogo mio” (il luogo che quando arriverà Sorella Morte gli “autorevoli esponenti” dovranno restituire).

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