Per Amatrice, servono architetti con un minimo di curriculum

E’ molto bello che un architetto salito in auge grazie a sventramenti (il famoso Beaubourg sorge sul massacro del quartiere parigino caro a Pascal e Debord) dichiari a Repubblica il proprio rispetto per le case antiche, per i centri storici, per l’identità dei luoghi.
Per Amatrice, servono architetti con un minimo di curriculum

Renzo Piano (foto LaPresse)

E’ molto bello che un architetto salito in auge grazie a sventramenti (il famoso Beaubourg sorge sul massacro del quartiere parigino caro a Pascal e Debord) dichiari a Repubblica il proprio rispetto per le case antiche, per i centri storici, per l’identità dei luoghi. Voglio credergli e voglio dunque credere che si sia pentito colui che, inoltre, con grattacieli ubriachi di hybris ha recentemente terremotato il profilo di Torino e di Londra: insomma Renzo Piano. Ora però riguardo Amatrice e sconquassati dintorni si interpellino architetti con un minimo di curriculum e dunque Pier Carlo Bontempi, Andrea Pacciani e Gabriele Tagliaventi, a mia scienza gli unici tre architetti italiani capaci di anteporre il contesto alla griffe (Piano riguardo il rammendo urbano ha in curriculum più che altro interviste a Repubblica).

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