Morbide corazze di lino in difesa della civiltà

Mentre l’estate sta finendo posso pertanto dire di aver difeso la civilizzazione contro i bruti che avanzano
Morbide corazze di lino in difesa della civiltà
“La camicia è l’ultima frontiera della civiltà” ha dichiarato Giuseppe Scaraffia, studioso del dandysmo e dandy egli stesso. Sì, la camicia è l’ultima frontiera della civiltà o almeno del suo versante maschile (di quello femminile può darsi che l’ultima frontiera sia, al contrario, il bikini). Mentre l’estate sta finendo posso pertanto dire di aver difeso la civilizzazione contro i bruti che avanzano: circondato da masse tatuate, bragacortate, magliettate, in questi mesi ho portato la polo solo per pedalare al parco (oltre che una volta in motoscafo, e lì non ho peccato di ineleganza ma di stupidità perché la camicia mi avrebbe risparmiato la scottatura dell’avambraccio). Inseguito dai descamisados ecclesiastici e politici ho indossato Borrelli, Finamore, Guglielminotti in guisa di morbide corazze di lino e di cotone, indispensabili quando la nequizia dei tempi moltiplica il torto di Rousseau (l’uomo naturale come “buon selvaggio”) e la ragione di Vico (l’uomo naturale come “bestione”). Turbati dalle raffiche di notizie scoraggianti, molti amici mi chiedono consigli sul da farsi: innanzitutto si acquistino camicie.

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