Può la tecnologia “esternalizzare l'intelligenza fuori della mente umana”?

"Può darsi che oggi i nuovi media liberino la mente dalla necessità di pensare – perché i nostri software lo fanno per noi”. Il sociologo belga Derrick de Kerckhove, in “La rete ci renderà stupidi?” (Castelvecchi), ipotizza che l'uso massivo dell'intelligenza artificiale conduca a “esternalizzare l'intelligenza fuori della mente umana”.
Può la tecnologia “esternalizzare l'intelligenza fuori della mente umana”?

"Può darsi che oggi i nuovi media liberino la mente dalla necessità di pensare – perché i nostri software lo fanno per noi”. Il sociologo belga Derrick de Kerckhove, in “La rete ci renderà stupidi?” (Castelvecchi), ipotizza che l'uso massivo dell'intelligenza artificiale conduca a “esternalizzare l'intelligenza fuori della mente umana”. In effetti in certe vie di Milano (in provincia il fenomeno è molto meno vistoso) mi trovo letteralmente circondato da persone chine sui loro dispositivi e anche solo per il fatto che rischiano di andare a sbattere contro un palo direi che l'intelligenza l'hanno esternalizzata davvero. Che possa anch'io, come il sociologo belga, considerare nel complesso positiva questa tendenza montante: per adesso mi sembra la versione aggiornata e potenziata del portare il cervello all'ammasso di guareschiana memoria.

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