Le belle ville del golf club di Pula, in Sardegna

Il difetto sta sempre nel manico, nella committenza. Lo dimostra il fatto che grazie a un buon committente perfino Massimiliano Fuksas è riuscito a progettare qualcosa di bello, o almeno di piacevole: le ville del golf club di Pula, in Sardegna.

Il difetto sta sempre nel manico, nella committenza. Lo dimostra il fatto che grazie a un buon committente perfino Massimiliano Fuksas è riuscito a progettare qualcosa di bello, o almeno di piacevole: le ville del golf club di Pula, in Sardegna. Sono costruzioni molto mediterranee che rimandano ai trulli di Alberobello, ai dammusi di Pantelleria, alle lamie pugliesi, con piscine più amene di quelle californiane di David Hockney. Viene voglia di affittarle per farci una festa, girarci un film, scriverci un libro, viverci un amore... E per fare un confronto con un altro progetto di Fuksas, il Cubo di Foligno, la peggior chiesa mai costruita in Italia. Com'è possibile che il medesimo architetto in Umbria abbia disegnato qualcosa di così respingente e in Sardegna qualcosa di così attraente? Si guardino i diversi committenti: da una parte dei preti che hanno tradito la loro missione e, non credendo più nell'incarnazione di Cristo, hanno promosso l'iconoclastia architettonica, dall'altra degli uomini d'affari fedeli al profitto e quindi alla soddisfazione del cliente. Al posto dei vescovi ipocredenti o nullacredenti si mettano a capo delle diocesi dei businessmen: l'edilizia sacra rifiorirà.

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