Dio benedica Fabio Roversi Monaco

Dio benedica Fabio Roversi Monaco e lo benedica anche se, come dicono tutti, come se la cosa in questo frangente avesse un gran significato, è massone. Lo benedica perché sta riducendo l’inquinamento visivo di Bologna. Staccando graffiti per esporli in un museo, il gran mecenate dell’arte bolognese ha cominciato a ripulire la città e ha indotto gli artisti a fare altrettanto. Innanzitutto Blu, pseudonimo dietro il quale si cela un signore di Senigallia che odia i musei come li odiava Filippo Tommaso Marinetti (chissà se condivide anche il “guerra sola igiene del mondo”), e che per evitare la museificazione delle sue opere ha deciso di cancellarle. Contento lui, contento io. Blu è un bravo artista ma purtroppo, come molti suoi colleghi, è un artista politico, ideologico, e i suoi murali disturbavano chi, come me, non la pensa come lui. Proprio perché è bravo e proprio perché è politico il posto giusto per i suoi lavori è precisamente il museo, così chi li apprezza può ammirarli con agio e chi li detesta non deve subirne l’angosciante retorica. Dio benedica Fabio Roversi Monaco, l’uomo di muri puliti.

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