Scaraffia e il tradimento dei 400

Era messo in conto il tradimento dei 400 chierici saliti sul carro del vincitore, il tradimento dell’arte, messa in ceppi e consegnata alla politica, compiuto dai 400 scrittori e cantanti e ballerini firmatari dell’appello per le nozze di Sodoma. Meno atteso e più triste il tradimento del dandy ossi
Era messo in conto il tradimento dei 400 chierici saliti sul carro del vincitore, il tradimento dell’arte, messa in ceppi e consegnata alla politica, compiuto dai 400 scrittori e cantanti e ballerini firmatari dell’appello per le nozze di Sodoma. Meno atteso e più triste il tradimento del dandy ossia di Giuseppe Scaraffia che studia e cataloga il fenomeno dandistico dal lontano 1981, con grande erudizione e una certa vicinanza estetica. Scaraffia è stato per decenni un punto di riferimento per tutti noi che frequentavamo con pari accanimento librerie e sartorie, e con me, in remoti anni romani, si dimostrò anche generoso ospite. Purtroppo il suo nome è apparso in calce alla conformistica petizione proprio mentre stavo leggendo il suo ultimo libro, “Il demone della frivolezza” (Sellerio), ancora una volta dedicato ai grandi eccentrici di Otto e Novecento. Uomini liberi, parecchi dei quali pagarono la propria indipendenza intellettuale col carcere (Céline, Pound, Verlaine, Wilde…) o col suicidio (Cvetaeva, Drieu La Rochelle, Rigaut, Zweig…). Loro non possono più difendersi, devo difenderli io pregando i firmatari di appelli dozzinali di astenersi dallo scrivere di vite rare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi