Prego di non riuscire mai a smettere di bere

“Sono un porco, lo sa”. Le “Lettere alle amiche” di Louis-Ferdinand Céline (Adelphi) mostrano che al grande maledetto le donne interessavano molto più della politica. E allora perché si è rovinato la vita scrivendo libelli? Di politica ne capiva poco e per giunta era instabile, umorale, incapace di

“Sono un porco, lo sa”. Le “Lettere alle amiche” di Louis-Ferdinand Céline (Adelphi) mostrano che al grande maledetto le donne interessavano molto più della politica. E allora perché si è rovinato la vita scrivendo libelli? Di politica ne capiva poco e per giunta era instabile, umorale, incapace di credere fino in fondo alle sue stesse prese di posizione come dimostrano le varie amiche ebree (io non ho né potrei avere amiche vegane o maomettane: credo in ciò che scrivo). Céline poteva essere un Bukowski prima di Bukowski, un vecchio sporcaccione cinico e malmesso, gli sarebbe bastato sviluppare in letteratura la personale inclinazione al coito anale e all’orgia. “Cosce, ancora cosce. E’ il mio unico piacere”. Cosa glielo ha impedito? Grazie alle lettere alle amiche, quasi sempre anche amanti, l’ho scoperto: al contrario di Bukowski, Céline era astemio. Il vino è il latte di Venere, non di Marte, chi beve molto neanche volendo riesce a scrivere libri bellicosi perché l’alcol sapiente distilla Thánatos in Eros e a volte perfino in Agape. Dunque prego di non riuscire mai a smettere di bere, non voglio fare 14 mesi di galera in Danimarca.

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