Ravasi difende gli omosessualisti, Kasper chi divorzia. Non ci si stupisca se i giovani sono distanti dalla religione

Non si credano tanto originali i millenari, i nati dopo il 1982. “Dio a modo mio” (Vita e Pensiero) contiene il “più completo studio su giovani e religione mai svolto in Italia” ossia i risultati di una ricerca basata su 150 interviste.
Non si credano tanto originali i millenari, i nati dopo il 1982. “Dio a modo mio” (Vita e Pensiero) contiene il “più completo studio su giovani e religione mai svolto in Italia” ossia i risultati di una ricerca basata su 150 interviste (se questo è lo studio “più completo” i ricercatori degli studi meno completi si saranno limitati a intervistare i vicini di pianerottolo). I risultati sono abbastanza malinconici ma non è che gli ipocredenti allignino solo fra i ventenni. Ha 73 anni il cardinal Ravasi che promuove su Twitter gli omosessualisti sanremesi. Ha 82 anni il cardinale Kasper che negli ultimi sinodi ha tradito Cristo promuovendo il divorzio. L’apostasia come l’amore non ha età. Anche le motivazioni del distacco dal cristianesimo sono vecchie come il cucco, a cominciare dall’indignazione per la Chiesa corrotta, già cavallo di battaglia di Lutero. Nemmeno l’autoreferenzialità è una novità: l’Antico Testamento pullula di stolti che si costruiscono idoli di legno, oggi gli stolti più che cliccare non sanno fare e allora si costruiscono idoli mentali ma cambia poco, sempre di idoli inutili si tratta. Periodicamente nella storia la fede si affievolisce fin quasi a eclissarsi, solo che una volta il fenomeno anziché dai sociologi veniva affrontato, più efficacemente, dai profeti. Sorga un profeta, dunque.

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