Il problema principale dell'arte contemporanea è la sua riduzione al dato economico

“Money!” di Luca Beatrice e Giuseppe Berta (Maurizio Corraini editore) racconta l'arte, dall'impressionismo francese alla più recente pittura cinese, sub specie pecuniae.
Il problema principale dell'arte contemporanea non è l'incomprensibilità ma la sua riduzione al dato economico. “Money!” di Luca Beatrice e Giuseppe Berta (Maurizio Corraini editore) racconta l'arte, dall'impressionismo francese alla più recente pittura cinese, sub specie pecuniae. Che verificata l'irrilevanza della critica sembra ormai l'unico punto di vista possibile. Oggi le opere vengono descritte dalle cifre di aggiudicazione e questo fra le altre cose significa che già domattina un algoritmo potrebbe sostituire migliaia di storici dell'arte, e magari è già successo e non me ne sono accorto. Beatrice e Berta riferendosi al caposcuola Damien Hirst parlano di “clamorose imprese artistico-mediatiche tutte all'insegna del quanto costa piuttosto del che cosa significa”. Vedere un bel quadro e farne una questione di prezzo è come vedere una bella donna e farne una questione di prezzo, è degradare l'arte a prostituzione e idolatria. Io prego di riuscire a guardare un quadro di oggi come un uomo del Trecento guardava una Madonna fondo oro.

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