Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi

Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi. Parlo a voi italiani: non ve lo meritate nel 2015 un discendente di D'Annunzio e di Casanova, di Marinetti e di Malaparte, tutti come lui miscelanti arte e vita (entrambe di alta qualità) fino al parossismo e all'autodistruzione, non ve lo meritate un erede di Lorenzo Da Ponte.
Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi

Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi. Parlo a voi italiani: non ve lo meritate nel 2015 un discendente di D'Annunzio e di Casanova, di Marinetti e di Malaparte, tutti come lui miscelanti arte e vita (entrambe di alta qualità) fino al parossismo e all'autodistruzione, non ve lo meritate un erede di Lorenzo Da Ponte e degli altri abati settecenteschi, tutti come lui dediti al celibato libertino. Stendhal dagli abati rimase stupefatto: “Ricchi, allegri e amanti delle più belle donne, poiché la morale è pienamente separata dal dogma”. Voi non ve lo meritate Vittorio Sgarbi che in televisione difende il presepe, voi vi meritate il presente clero tutto moralismo e tutto mondo, quindi tutto palle di Natale.

 

Voi non ve lo meritate uno che ha scritto (e che prima di averlo scritto lo ha vissuto): “Si può dire che conosce l’Italia chi ha visitato per duecentocinquantasei volte Treviso”. Voi vi meritate di andare duecentocinquantasei volte a Parigi, duecentocinquantasei volte a Londra e duecentocinquantasei volte a New York, ovviamente senza mai capirne nulla, sempre in affitto e in prestito, provinciali che non siete altro. Non ve lo meritate Vittorio Sgarbi e anche per questo prego affinché viva altri cento anni, tutti alla faccia vostra.

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