Per la rovina dei malvagi si fa festa

“Per la rovina dei malvagi si fa festa”, leggo nella Bibbia (Proverbi 11,10). Quindi festeggio la morte dello straniero condannato all’ergastolo siccome spietato assassino, pluripregiudicato, plurievaso, ucciso mentre tentava di rapinare una famiglia milanese dopo aver terrorizzato una bambina di 10
“Per la rovina dei malvagi si fa festa”, leggo nella Bibbia (Proverbi 11,10). Quindi festeggio la morte dello straniero condannato all’ergastolo siccome spietato assassino, pluripregiudicato, plurievaso, ucciso mentre tentava di rapinare una famiglia milanese dopo aver terrorizzato una bambina di 10 anni, schifoso che non era altro. Mentre deploro quanto dichiara Matteo Salvini: “Spiace per il ladro morto, ma se l’è andata a cercare”. Perfino in lui rispunta la vecchia sindrome degli italiani brava gente, del medico pietoso che fa la piaga cancrenosa, ed è frase politica, demagogica, condivisibile e insopportabile: a me invece fa piacere che il malvivente sia morto e che il capofamiglia abbia eroicamente sostituito uno Stato che pur stratassando le persone perbene non è capace di fornire alla polizia i mezzi per schiacciare il crimine. Signore che “hai spezzato i denti dei malvagi” (Salmi 3,8), dammi politici che non si dispiacciano per la morte dei mortiferi.

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