Pene di morte efficaci

In “Difendere l’indifendibile II”, pubblicato da Liberilibri, Walter Block difende il boia e quindi la pena capitale. Come fece due secoli fa De Maistre ma con stile più pragmatico, più americano. L’economista della Loyola University di New Orleans segnala le ricerche (ricerche accademiche, scientif
In “Difendere l’indifendibile II”, pubblicato da Liberilibri, Walter Block difende il boia e quindi la pena capitale. Come fece due secoli fa De Maistre ma con stile più pragmatico, più americano. L’economista della Loyola University di New Orleans segnala le ricerche (ricerche accademiche, scientifiche) secondo le quali “non è l’assenza o la presenza della pena di morte a favorire o frenare la propensione all’omicidio, bensì il numero di condanne a morte effettivamente eseguite”. Gli assassini risultano mediamente più razionali del previsto: l’aumentare delle probabilità di finire nelle mani del pubblico carnefice fa diminuire la voglia di tirare coltellate e schiacciare grilletti. Perciò si difenda non tanto la pena di morte in generale, che pure ha il suo bel valore simbolico, bensì le pene di morte in particolare, affinché siano numerose e pertanto efficaci. Beninteso per edificare un mondo migliore.

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