Padre, perdonami perché ho scelto un Apple

Padre, perdonami perché non sapevo quello che facevo. Ero molto più giovane di oggi, e altrettanto vanitoso di oggi, e per elitismo scelsi Apple. Non sapevo di entrare in un tunnel: ci entrai. Come un qualunque drogato sviluppai una dipendenza e da allora la scimmia che porto sulla schiena mi costri
Padre, perdonami perché non sapevo quello che facevo. Ero molto più giovane di oggi, e altrettanto vanitoso di oggi, e per elitismo scelsi Apple. Non sapevo di entrare in un tunnel: ci entrai. Come un qualunque drogato sviluppai una dipendenza e da allora la scimmia che porto sulla schiena mi costringe a comprare periodicamente il costosissimo, ma non per questo affidabilissimo, hardware dell'azienda di Cupertino. Sono pertanto complice dell'anticristico Tim Cook che a Milano, dopo aver pranzato dall’anticuoco Carlo Cracco insieme all'anticristiano Matteo Renzi (“Da vescovo constato che il suo governo ci porta dritto verso l’utero in affitto” ha dichiarato monsignor Luigi Negri), fra Bocconi e Corriere si è vantato di essere un sodomita: “Mi sono esposto perché non puoi essere un leader se non sei autentico”. Non una questione di piacere, quindi, ma di potere. La Apple usa i miei soldi per fare propaganda omosessualista, io ne sono perfettamente consapevole e totalmente schifato eppure non sono capace di comprare un Asus. Padre, prego affinché venga fondata una comunità di recupero per meladipendenti, ci andrei di corsa.

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