Vorrei pregare come prega Mariangela Gualtieri

La poesia più bella si intitola “Bello mondo”: “Ringraziare desidero il divino / … / per l'amore, che ci fa vedere gli altri / come li vede la divinità / … / per i bambini che sono / nostre divinità ...

Vorrei pregare come prega Mariangela Gualtieri, attrice e poetessa con “Le giovani parole” (Einaudi). La poesia più bella si intitola “Bello mondo”: “Ringraziare desidero il divino / … / per l'amore, che ci fa vedere gli altri / come li vede la divinità / … / per i bambini che sono / nostre divinità domestiche / … per l'attenzione / che è la preghiera spontanea dell'anima / … / per i nostri maestri immensi / per chi nei secoli ha ragionato in noi / … / per i morti nostri / che fanno della morte un luogo abitato”. La Gualtieri tende spesso al panteismo com'è quasi inevitabile nel tempo in cui perfino i preti lasciano Cristo per abbracciare la più di moda Gea (le cazzate sul riscaldamento globale, sulle energie rinnovabili, sulla raccolta differenziata, eccetera). Però mi è impossibile non pregare con lei “per il silenzio e i suoi molti doni / per il silenzio che forse è la lezione più grande”.

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