L’osceno spettacolo dei monsignori di Sodoma e dei preti di Gomorra

San Pier Damiani che nel “Liber gomorrhianus” invocasti il “pugno di ferro” per fermare il “vizio ignominioso e abominevole”, forse solo tu puoi capire cosa prova in questi giorni un penitente. Qui e ora non è in gioco solo il matrimonio, qui e ora tutti i sacramenti sembrano potersi sbriciolare

San Pier Damiani che nel “Liber gomorrhianus” invocasti il “pugno di ferro” per fermare il “vizio ignominioso e abominevole”, forse solo tu puoi capire cosa prova in questi giorni un penitente. Qui e ora non è in gioco solo il matrimonio, qui e ora tutti i sacramenti sembrano potersi sbriciolare nelle mani lorde di un clero indegno, qui e ora rischia anche la confessione. L’osceno spettacolo dei monsignori di Sodoma e dei preti di Gomorra (un sacerdote di Pinerolo benedirebbe coppie omosessuali da anni: esiste un vescovo a Pinerolo?) aggiunge grande turbamento a chi è già grandemente turbato di suo. Ossia al penitente che non regge più il peso dei suoi peccati. A colui che cerca un uomo di Dio ma ora teme di incontrare in confessionale una marionetta di Satana in abito ecclesiastico. A colui che abbisogna del sigillo sacramentale ma ora nelle navate scorge ribelli loquaci, checche di curia col libro o il post o il tweet già pronto, e chi non vede l’ora di autosputtanarsi non vede l’ora di sputtanare, chiaro. San Pier Damiani, fammi la grazia di un confessore sicuro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi