Dario Fo, arricchitosi con l'industria, ora vuole affamare l'Oltrepò boicottando l'industria

Chi si è arricchito con l’industria non pretenda che gli altri si impoveriscano senza industria. La zona è afflitta da una disoccupazione record: “Un disoccupato dell’Oltrepò non ha speranze se non si fa ripartire il sistema produttivo con nuovi investimenti” dice il segretario della camera del lavoro di Voghera.
Dario Fo, arricchitosi con l'industria, ora vuole affamare l'Oltrepò boicottando l'industria
Chi si è arricchito con l’industria non pretenda che gli altri si impoveriscano senza industria. Dario Fo per mezzo secolo ha fatto i soldi con l’industria, dai caroselli per l’Agip ai lavori teatrali sulla classe operaia, che senza classe padronale non sarebbe esistita, fino al Nobel, ricco premio istituito da un industriale figlio di industriali, ma adesso vuole affamare l’Oltrepò pavese boicottando l’impianto di piròlisi (riciclaggio pneumatici fuori uso) che nel paese di Retorbido potrebbe portare 37 posti di lavoro più l'indotto. La zona è afflitta da una disoccupazione record: “Un disoccupato dell’Oltrepò non ha speranze se non si fa ripartire il sistema produttivo con nuovi investimenti” dice il segretario della camera del lavoro di Voghera. Fo non vuole fare ripartire un bel niente e scrive articoli di sostegno a un comitato di superstiziosi ai quali il camino dell'impianto (inquinante quanto la caldaia di un condominio) fa paura come ai loro antenati facevano paura i gatti neri e gli specchi rotti, e perciò determinati a riportare l’Oltrepò a prima della rivoluzione industriale ossia al Seicento, quando tutto era molto bio e le persone vivevano in media trent’anni.

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