Ai tagliagole si risponda con l'amatriciana

Ho letto con crescente sconforto “Tagliagole. Jihad corporation” di Francesco Borgonovo (Bompiani). Libro che non contiene una sola buona notizia, descrivendo il fiume di orrore che sgorga dalla sorgente nera del Corano. Chi legge il Foglio o il Giornale o Libero (il quotidiano di Borgonovo) queste

Ho letto con crescente sconforto “Tagliagole. Jihad corporation” di Francesco Borgonovo (Bompiani). Libro che non contiene una sola buona notizia, descrivendo il fiume di orrore che sgorga dalla sorgente nera del Corano. Chi legge il Foglio o il Giornale o Libero (il quotidiano di Borgonovo) queste cose dovrebbe saperle già. Chi non legge i giornali della realtà, il 99 per cento e passa degli italiani, queste cose non vuole saperle. Non vuole sapere che l’adesione al Califfato è spesso una reazione, come spiega il capitolo apposito, alla femminilizzazione, alla omosessualizzazione dell’occidente (molti simpatizzanti dell’Isis sono semplicemente ragazzi che vogliono diventare uomini e ragazze che vogliono tornare femmine, a cui nessuna agenzia educativa legale ha mai fatto una proposta credibile di vita). Nessuno vuole sapere che Michela Murgia, Tiziano Scarpa e Michele Serra, sostenitori dell’indottrinamento genderista negli asili di Venezia, sono fra i tanti inconsapevoli arruolatori di nuove generazioni di coranisti. Forse nemmeno io voglio approfondire questi temi e allora chiudo “Tagliagole” e vado a tagliar gole però di maiale, i salumi che fra Lazio e Abruzzo si dicono guanciali. Si insegni ai ragazzi come fare l’amatriciana: è una ricetta per rendere la nostra civiltà nuovamente virile e appetitosa.

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