Solo le bici per ricchi frenano, le altre sono ravaldoni asiatici

San Ravaldone, goliardico patrono dei ciclisti, il tuo culto è divertente ma non è divertente pedalare tutta la vita su un ravaldone (vecchio catorcio, in dialetto bolognese). I ravaldoni non frenano oppure bloccano.

San Ravaldone, goliardico patrono dei ciclisti, il tuo culto è divertente ma non è divertente pedalare tutta la vita su un ravaldone (vecchio catorcio, in dialetto bolognese). I ravaldoni non frenano oppure bloccano. L’altro giorno scendendo dal Ponte di Mezzo, qui a Parma, il freno a bacchetta di un signore si è spezzato e infilato tra i raggi. Risultato: alcune costole rotte. Pare non fosse nemmeno una bici vecchissima e questo dimostra che oggi quasi tutte le bici sono ravaldoni, anche le nuove, semplicemente perché oggi quasi tutte le bici, pur di marca italiana, sono di pressapochistica produzione asiatica. La mia bici non ha mai frenato nemmeno appena comprata: ravaldoni si nasce. In questi ultimi mesi mi è capitato di sperimentare, presso amici, delle belle eccezioni, bici italianissime e non ravaldoniche come la Chiossi di Modena e la Cigno di Forlimpopoli. Ma la prima franco fabbrica costa 900 euri, la seconda 1.200: solo i ricchi frenano.

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