"Fine della maternità"

Razzista sarei io perché sono contrario alla sostituzione, via barcone, del cristianesimo con l’islam, della libertà con la sottomissione?
Razzista sarei io perché sono contrario alla sostituzione, via barcone, del cristianesimo con l’islam, della libertà con la sottomissione? E non invece la coppia sterile che in clinica vuole garanzie sulla “compatibilità etnica e fenotipica” del figlio che sta comprando? A questo ho pensato leggendo “Fine della maternità” di Eugenia Roccella (Cantagalli). Un libro necessario ma un libro triste ma un libro breve e perciò leggibile anche da chi di trafficanti di sperma e di vampiri succhiaovuli non vorrebbe nemmeno sentir parlare. Sarei io da imbavagliare siccome chiedo agli adulti stranieri compatibilità religiosa e culturale, mentre chi esige dai bambini pelle, capelli, occhi del colore giusto trova portavoce in ogni parlamento e tribunale? Domande retoriche, so bene che per far accettare una selezione razziale nazistoide e una manipolazione genetica non ammessa per piselli e soia è sufficiente dire che tutto ciò rappresenta un’avanzata dei diritti e del progresso. Perché “Satana si maschera da angelo di luce”.

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